Tailleur: origini e quando indossarlo

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Tailleur da donna: origini e quando indossarlo, nel post a cura di Moda Strega

L’abito elegante per eccellenza è il tailleur. Si tratta di un capo di abbigliamento sobrio, elegante e seducente, nato come il simbolo dell’emancipazione femminile.

Qual è la storia dietro quest’abito e quale, invece, il modo migliore d’indossarlo?

Scopriamo di più sul tailleur, un indumento proprio femminile, nel nuovo post a cura di Moda Strega e dedicato agli ultimi trend moda donna!

La storia del tailleur

Il termine tailleur fu utilizzato per la prima volta nel 1885 da John Redfern, sarto inglese della principessa del Galles. Fu proprio la Regina Alessandra, moglie di Edoardo VII, a intuire il potenziale stilistico di questo innovativo capo d’abbigliamento, che in breve tempo fece di lei una vera e propria icona dello stile del tempo. 

Da lì a poco molte signore iniziarono ad indossare il tailleur, privilegiandolo per la comodità.

La nascita del completo, però, avvenne molto tempo prima, quando era noto ancora come lady’s suite

Nel tempo, proprio per la comodità garantita, fu utilizzato anche come tenuta da equitazione.  

La nascita di questo capo, ad ogni modo, viene individuata come l’inizio dell’emancipazione femminile nella storia della moda. Il tailleur, infatti, non è solo un completo di gran fascino, ma un codice vestiario che ha alle spalle un concetto storico-culturale solido e importantissimo. Vediamo perchè nelle righe che seguono!

Il tailleur prima e dopo Coco Chanel

Nella storia del tailleur ha avuto un ruolo molto importante la stilista Coco Chanel, tanto che si parla di un prima e di un dopo Chanel nella storia di questo indumento. 

La famosa stilista francese, infatti, cambia quelle che sono le regole in fatto di vestiario, disegnando modelli più sobri e meno costrittivi. 

Il tailleur progettato, fino a quel momento, dagli uomini per le donne, diventa un capo disegnato da una donna per le donne. 

Un cambiamento che rende l’abito ancora più rivoluzionario e sempre più adatto alle fattezze femminili.

Il tailleur di Chanel era pratico, comodissimo e realizzato con il jersey: negli anni di guerra, infatti, la stilista ebbe problemi a reperire tessuti pregiati e questo influenzò parecchio le sue scelte stilistiche, sempre più incentrate sull’idea di comodità. 

Oltre ad essere più morbido e meno segnato sul punto vita, il tailleur da donna venne dotato di tasche, divenendo apprezzatissimo dall’universo femminile. 

Quando indossare il tailleur

Fu proprio John Redfern a delineare le regole a proposito di come indossare il tailleur: secondo lo stilista il completo andava indossato solo nelle ore mattutine. Oggi queste regole sono state sovvertite da anni di passerelle e tendenze.

I trend succedutesi dall’Ottocento ad oggi ci autorizzano infatti ad indossare il tailleur anche di sera. Di norme da rispettare ce ne sono comunque diverse. 

Intanto è bene sapere che esistono tailleur da indossare di giorno e tailleur da indossare di sera. La differenza sta nei colori, nel taglio e anche nel modo di indossarlo. 

Un tailleur da giorno, ad esempio, presenta colori tenui, chiari e ha un taglio più formale. La giacca può essere portata aperta e gli accessori con cui lo si abbina devono essere sobri.  Di solito il tailleur femminile da giorno si utilizza al lavoro, o in caso di appuntamenti formali. Ed è must have di tutte le donne in carriera.

Il tailler da sera, al contrario, ha un taglio più elegante, i colori sono scuri (come il blu o il nero) e la giacca resta chiusa. Gli accessori abbinati sono poi più vistosi e le scarpe alte, per consentire di essere eleganti in caso di serate con amici, colleghi di lavoro nel post-lavoro, o appuntamento romantico.

tailleur

Il nostro post dedicato al tailleur termina qui. Alla prossima con tutti i consigli dedicati al Fashion e alla Moda Donna, a cura di Moda Strega!