Chanel numero 5: la storia del profumo più amato dalle donne

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Chanel numero 5: la storia del profumo più iconico al mondo nel post di Moda Strega

Alla domanda “cosa indossi per andare dormire?”, Marylin Monroe rispose una volta:

“Solo due gocce di Chanel numero 5”.

Ma come comincia la storia dello Chanel numero 5 e come mai questo profumo è diventato tanto iconico? Oggi proveremo a scoprirlo qui su Moda Strega. Vi anticipiamo che il profumo Chanel numero 5 prende ovviamente il nome da Coco Chanel, la famosa stilista e fondatrice di una delle maison di moda più importanti al mondo. 

Chanel numero 5: storia

La storia di Chanel numero 5 comincia nel estate del 1920, quando Coco si trovava in Costa Azzurra per una romantica vacanza con il granduca Dimitri Pavlovich. 

Fa molto sorridere il fatto che una delle fragranze più costose e amate del nostro tempo sia il frutto di un errore di laboratorio.

Durante la sua vacanza francese, infatti, Coco Chanel decise di far visita ad Ernest Beaux, un profumiere russo di gran fama al tempo.

La celebre stilista decise così di commissionargli un profumo: l’idea era quella di creare una fragranza senza precedenti, che si ispirasse alla femminilità e ne ricordasse l’odore.

L’uomo si mise allora a lavoro e solo due mesi dopo riuscì a consegnare alla donna dei campioni che gli parvero degni di esser presentati: i campioni erano 31 e vennero numerati dall’1 al 5 e dal 20 al 24.

La scelta di Coco ricadde sul n°5, che si rivelò presto essere un errore di laboratorio. La boccetta infatti conteneva una dose eccessiva di aldeide, che però piacque tanto alla stilista. Gli altri profumi proposti si basavano sull’essenza di un unico fiore, cosa che non avveniva per Chanel n° 5, il cui profumo si basava sul muschio e sul gelsomino. 

Quando gli fu chiesto che nome dare al profumo, la stessa Coco esclamò:

Lancio la mia collezione il 5 maggio, quinto mese dell’anno, lasciamogli il numero che porta e questo numero 5 gli porterà fortuna.

Il profumo ottenne subito grande successo e Coco Chanel decise di ampliare la produzione.

Nel 1924 stipulò un contratto con il proprietario di Les Parfumeries Bourjois, Pierre Wertheimer, per fondare una nuova società chiamata “Les Parfums Chanel”.

L’accordo prevedeva la cessione dei diritti della produzione del profumo e la sua gestione ottenendo in cambio il 10% delle azioni.

Negli anni successivi vi furono conflitti tra le parti, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale i soci di “Les Parfums Chanel” fuggirono negli stato uniti e produssero li il profumo riuscendo a mantenere la qualità procurandosi le essenze di gelsomino e di rosa di Grasse, ovvero, il luogo dal quale provenivano le materie del profumo originale. 

L’intenzione dietro Chanel numero 5

Chanel n°5 è una fragranza molto fresca, tanto da ricordare l’odore che le saponette lasciano sulle mani appena lavate. L’intenzione di Coco Chanel era quella di ricreare un profumo che le ricordasse l’odore della madre, la figura femminile per eccellenza, e che dunque si facesse simbolo di un femminile collettivo.

La madre di Coco era una lavandaia che viveva in Provenza ed era solita avere le mani molto profumate per il lavoro svolto durante il giorno. 

Anche per questo Chanel fu molto contenta del risultato, nel quale riuscì a trovare il ricordo di sua madre e quella della prima infanzia. 

Oggi Chanel numero 5 è tra le fragranze più amate dalle donne e dalle star (Marilyn ne è un esempio).